Amare è…ascoltare

Ascoltare significa prestare attenzione alle parole dell’altro, all’intenzione con cui le pronuncia e ai sentimenti legati a quelle parole. Significa “udire attentamente qualcuno”. Prestare attenzione, dedicarsi all’altro nel momento in cui sta comunicando.

Spesso siamo convinti di ascoltare l’altro, ma è veramente cosi? Siamo, in quel momento, totalmente presi dall’altro? Dalle parole, dall’umore, dalle espressioni del viso, dai gesti, da tutto ciò che comunica? O stiamo dividendo la nostra attenzione tra ciò che l’altro dice e ciò che in quel momento ci passa per la testa?

Ascoltare veramente fa sentire amati, considerati. Provate a pensare all’ultima volta in cui avete sentito che l’altro vi stava veramente ascoltando. Come vi ha fatto sentire questo? E come vi fa sentire quando l’altro è distratto e non dà peso a ciò che comunicate?

Quando qualcuno ti ascolta ti dedica il suo tempo, la sua attenzione, dimostra interesse e voglia di capire.

Amare è…dedizione

Cosa significa dedizione? Totale e costante offerta di sé. Questo può spaventare, può darci l’impressione di mettersi completamente nelle mani dell’altro correndo un rischio (delusione, tradimento,ecc).

Ma la dedizione fa parte dell’amore. E’ costituita dalla fatica e dal tempo che impieghiamo affinché le cose vadano in un determinato modo, affinché la persona che amiamo stia bene. Se tua figlia è andata male al compito di matematica, dedicherai un pomeriggio del tuo tempo per aiutarla a ripassare e a prepararsi per la prossima verifica. Se il tuo cane soffre il freddo dedicherai il tuo tempo per andargli a comprare una cuccia (o costruirla tu stesso) affinché sia protetto dalla pioggia e dal freddo.

Questo significa che noi passiamo in secondo piano? No. Non è una gara. Quando ci si vuole bene non c’è chi ha una posizione più importante dell’altro. C’è un insieme, un obiettivo comune, come una squadra. Ognuno vuole il bene dell’altro e si collabora per questo fine comune.

Amare è…provare stima

La stima verso l’altro viene spesso messa in secondo piano, non considerata. Ma anch’essa fa parte dell’amore.

La stima è l’affetto che nasce quando si riconoscono le buone qualità di una persona. quando stimiamo qualcuno , quando le sue azioni e i suoi atteggiamenti ci sembrano preziosi.

Come si fa a provare stima per qualcuno? Bisogna conoscere la persona, scoprire le sue qualità.

La stima nasce dalla vicinanza, dalla conoscenza.

Amare è…prendersi cura

Cosa significa prendersi cura? Riguarda tutto ciò che si fa affinché qualcuno si senta amato e protetto.

Il prendersi cura è una cosa che si decide? In genere lo si fa in modo volontario, come quando qualcuno a noi caro sta male e ci prendiamo cura di lui dandogli le medicine, coprendolo con una coperta, accudendolo.

A volte può essere un gesto involontario, come quando soccorriamo qualcuno in un incidente: è un prendersi cura istintivo, una forma di aiuto.

Prendersi cura fa sentire l’altro amato, stimato, considerato.

Amare è…dolcezza

Essere dolci significa trattare gli altri con delicatezza e affetto. Significa, ad esempio, non alzare la voce, non usare parole volgari, non avere gesti violenti.

Dove risiede la dolcezza? In un sorriso, in un “per favore”, in ogni comportamento fa sentire bene, in un gesto gentile, in una parola delicata…

La dolcezza produce armonia nei gesti di chi la pratica.

E’ contagiosa: se qualcuno è dolce con noi, tenderemo ad esserlo a nostra volta.

La dolcezza è una delle caratteristiche dell’amore: se provo amore verso l’altro, tenderò ad avere nei suoi confronti un atteggiamento delicato, affettuoso, dolce.

Amare…

Questo mese ci concentreremo sul tema dell’amore. Cosa significa amare? Da sempre si dice che l’amore è come una pianta. Bisogna annaffiarla e curarne ogni foglia che la renda bella. L’amore si trasformerà in un albero carico di fiori e frutti.

Ma quali sono le caratteristiche dell’amore? Da cosa è composto? In questo mese faremo un viaggio alla scoperta di queste caratteristiche, andremo a formare il puzzle dell’amore, composto da vari pezzi, ognuno dei quali va curato e coltivato per poter creare qualcosa di più grande…

Buon viaggio.

La strada per la felicità…

Abbiamo fatto un percorso alla ricerca della felicità. Abbiamo visto quali sono le trappole in cui possiamo cadere che ci allontanano dalla felicità e che noi stessi ci costruiamo senza rendercene conto.

In questa immagine trovi un riassunto di tutti i punti che abbiamo affrontato.

Ora sta a te metterti in gioco e mettere in atto ognuno di questi punti.

Sei pronto a raggiungere la felicità?

La strada per la felicità: accetta la diversità

Siamo tutti diversi: la taglia unica non esiste. Viviamo in un mondo che tende a proporci la classica taglia unica: ma come fa un indumento ad andare bene a tutti? Impossibile! E questo proprio perché siamo diversi, e meno male aggiungerei.

Siamo diversi fisicamente, siamo diversi caratterialmente, sono diversi i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre reazioni. Noi stessi cambiamo nel corso della vita: non siamo quelli che eravamo cinque anni fa e non saremo uguali tra cinque anni.

Per trovare la felicità bisogna accettare questa diversità, accoglierla, non fare paragoni e capire cosa è meglio per noi, qual è la taglia giusta per noi.

Attenzione ed intenzione: acquietare la mente

Sharon Gannon e David Life, i fondatori del Jivamukti Yoga, dicevano “La natura della mente è pensare. Pensare è un modo di parlare. La mente chiacchiera in continuazione e noi siamo impegnati in un dialogo costante con queste chiacchiere”.

Cosa possiamo fare per acquietare la mente? Concentrarsi su una cosa sola. Decidi tu qual è questa cosa.

A me piace concedermi qualche momento di meditazione, o concentrare l’attenzione semplicemente sulla mia respirazione. Portare attenzione ed intenzione a qualcosa ci permette di mettere in pausa i pensieri e di ridarci il controllo su noi stessi: sono io a decidere su cosa concentrarmi, non sono i miei pensieri a portarmi via.

Provare per credere.

Prenditi cura del tuo corpo

Nella ricerca della felicità rientra anche la cura del nostro corpo. Curare il corpo non significa essere una taglia 40 o apparire perfetti.

Il corpo è un’espressione della nostra mente: se ci prendiamo cura della mente ci prendiamo cura anche del nostro corpo.

Dobbiamo ricordarci, però, che siamo tutti fatti in modo diverso. Bisogna stare attenti a non cadere nel tranello del giudizio verso noi stessi, del confronto con gli altri intorno a noi o con standard che ci vengono trasmessi (dalla pubblicità, dai media, ecc). Il nostro compito è quello di mantenere il corpo e la mente in salute e non quello di rispecchiare standard esterni a noi stessi.

In che modo senti di prenderti cura del tuo corpo? Facendo sport, passeggiate, stretching, mangiano sano, mettendo creme e oli per la cura della pelle, riposandoti quando sei stanco, facendo controlli periodici per vedere se tutto va bene… E’ importante che ognuno trovi il suo modo per prendersi cura del corpo, senza confrontarsi con l’amica che va tutti i giorni in palestra o con quel conoscente che ha eliminato i carboidrati dalla sua alimentazione. Allontana il confronto e trova il tuo modo per prenderti cura di te.