Cosa peggiora l’ansia? 6 cose da evitare

Ho l’ansia. Quante volte vi è capitato di dirlo, o di sentirlo dire dalle persone vicine a voi?

Nell’articolo di oggi vediamo cosa contribuisce a peggiorare lo stato di ansia.

  1. Isolarsi: l’ansia, spesso, va di pari passo con la sensazione di non essere compresi. Questo porta ad isolarsi, a chiudersi in se stessi, tanto nessuno può capire veramente come stiamo e cosa proviamo. Isolarsi, in realtà, non fa che aumentare lo stato ansioso, peggiorandolo. Impariamo a comunicare come ci sentiamo, cosa proviamo e cosa le persone vicine a noi possono fare per aiutarci. E’ vero che gli altri non riescono a capire pienamente come ci sentiamo, ma è importante provare a spiegarlo, a far capire e ad aiutarli ad aiutarci.
  2. Lo stress: l’ansia è la sensazione di non avere il controllo sugli eventi futuri, di non sapere come andranno le cose. Lo stress non fa che aumentare questa sensazione, facendoci sentire fragili e senza controllo. Impariamo a tenere a bada lo stress, ad abbassare le nostre aspettative e a crearci degli obiettivi realistici.
  3. Troppa caffeina: bere molti caffè può aumentare la frequenza cardiaca e dare tachicardia, uno dei sintomi che più preoccupa la persona ansiosa e che contribuisce a peggiorare la situazione. E’ importante tenere sotto controllo il livello di caffeina, limitandola ai momenti in cui sentiamo che essa ci serve per essere attivi e carichi, come ad esempio la mattina.
  4. Sonno irregolare: dormire è importante, ci permette di ricaricare il corpo e la mente. Un sonno irregolare peggiora i livelli di ansia. Impariamo ad avere abitudini sane rispetto al sonno, come fare delle attività rilassanti la sera, cercare di avere orari regolari, limitare televisione e telefoni che ci rendono attivi.
  5. Guardare o leggere troppe cattive notizie: restare informati va bene, esagerare no. Si rischia un sovraccarico di cattive notizie che alimenta l’ansia e la sensazione di non poter fare nulla rispetto ad alcune situazioni.
  6. Negare l’ansia: il primo passo consiste proprio nell’ammettere la presenza dell’ansia. C’è, vuole dirci qualcosa, è un segnale. Negarla non serve a nulla, se non a prolungare il problema ed evitarci di affrontare al meglio la situazione. Ricorda che l’ansia è un campanello d’allarme: ascoltalo, cerca di capire cosa vuole comunicarti per imparare a rispondere adeguatamente. Non temere di chiedere aiuto ad un professionista, per affrontare subito ed al meglio il problema.

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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