1. Esercizi per genitori ed educatori per aiutare i bambini a sviluppare la competenza emotiva.

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I bambini apprendono dagli adulti di riferimento quali sono le condotte emotive appropriate alla situazione e i modi appropriati per esprimerle, affrontarle o modificarle. Essi, infatti, apprendono attraverso l’imitazione: osservano e riproducono ciò che vedono. I genitori educano emotivamente i propri figli soprattutto con l’esempio ed il modello che offrono loro, mostrando come loro stessi gestiscono la via emotiva (e coniugale).

Il modo in cui i genitori trattano le emozioni dei figli ha una grandissima influenza:

  • possono ignorarli e sottovalutarli (facendo passare il messaggio che qualunque espressione emotiva il bambino metta in atto non verrà considerata e portando cosi il bambino a reprimere le proprie emozioni),
  • possono essere troppo accondiscendenti (rischiando di far passare il messaggio che qualsiasi strategia il bambino adotti per gestire la tempesta emotiva vada bene. E’ importante, invece, mostrare al bambino che esistono risposte alternative, e più adeguate e funzionali per affrontare le situazioni).

La competenza emotiva è intesa come la capacità di esprimere, comprendere e regolare le emozioni in sé e negli altri. Da alcune ricerche è emerso come possedere una buona competenza emotiva permette al bambino di:

  • avere buone competenze personali e sociali,
  • ridurre comportamenti aggressivi,
  • aumentare l’accettazione nel gruppo
  • ridurre problemi disciplinari
  • aumentare le prestazioni scolastiche

Gli educatori, cosi come i genitori, costituiscono degli esempi a cui il bambino fa riferimento. Vediamo ora alcune attività che sia i genitori a casa, che gli educatori a scuola, possono proporre ai bambini per aumentare la loro competenza emotiva.

  1. thumbnailL’orologio delle emozioni: costruite con i bambini un orologio con le lancette mobili. Mettete al posto delle ore delle piccole facce che esprimono emozioni differenti (da calibrare in base all’età dei bambini). Potete lasciare uno spazio vuoto per fare corrispondere un’altra emozione scelta dal bambino e diversa da quelle indicate (per non rischiare, nella scelta delle emozioni da includere nell’orologio, che manchi l’emozione che il bambino prova in quel momento). Procedete chiedendo al bambino “Come ti senti in questo momento?”. Può diventare una routine: a scuola si potrebbe proporre l’esercizio ai bambini nel momento dell’accoglienza, la mattina, prima o dopo la merenda. Oppure durante una discussione tra più bambini si potrebbe utilizzare l’orologio delle emozioni chiedendo ai bambini coinvolti come si sentono. A casa, si potrebbe utilizzare questo esercizio a colazione o a cena, per condividere come ci si sente. Si potrebbe appendere l’orologio in casa (o in classe) cosi da averlo sempre a disposizione. Lo si potrebbe utilizzare anche dopo aver visto un film o dopo aver letto una storia, chiedendo al bambino di mettersi nei panni del protagonista e di indicare come pensa che egli si senta nei vari momenti della storia.
  2. 1209519_SDisegnare le emozioni. Chiedete al bambino “Pensa a ciò che ti rende… (felice, triste,arrabbiato). Non importa come viene il disegno, l’importante è che il bambino possa esprimere la propria emozione. Fate anche voi il vostro disegno. Una volta che avrete finito date un titolo al disegno, ognuno al proprio. In classe di potrebbe organizzare un cartellone con i vari disegni, ad esempio dando il titolo “Cosa ci rende tristi?” e attaccando tutti i disegni fatti dai bambini che rappresentano cosa li rende tristi. E’ molto utile il confronto, mostrando ai bambini che ci possono essere vari motivi  alla base delle emozioni.

Nel prossimo articolo vedremo altre attività da fare insieme ai bambini per aumentare la loro competenza emotiva.

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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