La mappa non è il territorio: esercizio

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Il tema di questa settimana è “Riparto da me”. Nell’articolo di ieri abbiamo intrapreso il viaggio: abbiamo compilato la scheda definendo chi è il protagonista della storia, dove sta andando, quali sono i suoi punti di forza e gli eventuali ostacoli che potrà incontrare.

Ma prima di partire è importante riflettere su un punto:

la mappa non è il territorio

Intraprendendo il viaggio ognuno di noi porterà con se la mappa del territorio, che ci servirà per capire dove andare e per orientarci nel nostro viaggio. Ma dobbiamo ricordarci che siamo noi stessi a costruire la nostra mappa del territorio. Non è una mappa giusta o sbagliata, ma è la nostra. E’ importante riflettere sul fatto che la mappa è una nostra rappresentazione del territorio, ma non è una sua riproduzione fedele.

Ho trovato molto divertente l’immagine del rinoceronte, che credo rappresenti appieno questo concetto: egli, nel dipingere su tela il paesaggio che vede, include anche il corno. Perché? Il corno non fa parte del paesaggio. Sicuri? Per lui, invece, il corno ne fa parte! Cosa vedono i suoi occhi, guardando di fronte a lui? Il corno e poi il resto del paesaggio!

Da questo esempio possiamo notare come ognuno di noi può vedere qualcosa di diverso, anche se si guarda lo stesso paesaggio. Ognuno di noi coglie un aspetto in particolare, in modo soggettivo. Guarda attraverso i propri occhiali.

Nell’intraprendere il vostro viaggio portate con voi la consapevolezza che avete una mappa a disposizione, che è la vostra mappa, ma che non è una rappresentazione fedele del territorio. Siate pronti a modificare questa mappa, a cambiarla, in base alle esperienze che fate e alle persone che incontrate nel vostro tragitto.

Posso avere chiaro in mente l’obiettivo, la mia destinazione, ma il viaggio… quello è tutto da scrivere!

Ricordate l’esercizio di ieri? Bene, oggi vi propongo lo stesso schema (in allegato qui sotto). Ma al posto delle domande troverete dei numeri da 0 a 5, dove 0 è il punto in cui siete ora e 5 è la vostra destinazione. Compilate i vari campi, ma seguite queste indicazioni:

  • il punto 0, il mio stato attuale, lo scrivo a penna: ho la certezza di ciò che è
  • il punto 5, la mia destinazione, la scrivo a penna. E’ il mio obiettivo
  • gli altri punti scriveteli a matita. Ipotizzo ciò che sarà, ma ogni cosa può cambiare. Posso ipotizzare in un modo il mio tragitto, ma non è detto che sarà cosi. Potrebbe essere diverso, e devo essere pronta a cambiarlo man mano che mi immergeró nel mio viaggio. Cancello e riscrivo, mentre lo vivo.

Siete pronti?

il viaggio a tappe

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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