Bambini e quarantena: suggerimenti per i genitori

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Si parlava di chiusura delle scuole, poi è diventato una cosa reale. Una settimana, due…fino ad arrivare a due mesi! Come comportarsi con i bambini?

Ecco alcuni suggerimenti:

  • favorite il dialogo emotivo:si pensa di proteggere i bambini non dicendo loro come stiamo, ma loro lo avvertono, sentono le emozioni degli adulti. Prendiamo, allora, l’abitudine a parlare di come si sta (sia adulti che bambini). Durante la cena, ad esempio, si potrebbe approfittare del tempo insieme per chiedersi, a vicenda: come stai? I bambini sentono, comprendono, ma non sanno spiegarsi, non sanno capire cosa ha provocato quelle reazioni, emozioni, comportamenti. Lo fanno nel gioco. Dedichiamo un tempo al chiederci come si sta, a dialogare con le emozioni e a condividerle.
  • è importante dividersi i compiti. I genitori dovrebbero condividere la responsabilità della casa e della gestione dei bambini, per non sovraccaricarsi. Ma si possono coinvolgere i bambini stessi nei compiti quotidiani: rifare il letto, apparecchiare, cucinare, mettere a posto i giochi (naturalmente in base all’età). La parola d’ordine è collaborare, perchè si è tutti sulla stessa barca ed è giusto che ognuno faccia il suo.
  • creatività. I genitori spesso hanno paura della noia dei bambini, mentre questa li aiuta a creare. Ti stai annoiando? Cosa potresti fare, come potresti utilizzare questo tempo? Inventare un gioco, cucinare insieme qualcosa, vedere un film sciocco. Limitate l’invadenza dei media e fate si che i vostri figli diano sfogo alla creatività.
  • progettare. Cosa vorresti fare finita la quarantena? Anche questo potrebbe diventare un momento di scambio familiare, in cui ognuno può dare voce ai propri desideri e confrontarsi su questi.
  • rassicurare. Con gesti e con parole. “Non possiamo vedere nonna oggi, ma la rivedremo presto”.
  • non sollecitare le domande dei bambini in modo inquisitorio, ma essere pronti a rispondere alle domande che partono da loro. Come ti senti? Io mi sento cosi.
  • spiegare il presente partendo dal passato. Ad esempio “oggi siamo a casa perchè alcune persone sono malate, ti ricordi quando tuo fratello aveva la varicella e tu non potevi stare con lui? Gli esempi pratici, riferiti alla sua vita, lo aiutano a capire meglio.
  • orientare il pensiero su ciò che si può fare: precauzione nel lavarsi le mani (insegnare al bambino come lavare le mani in modo accurato, ad esempio lavandole mentre si canta la canzone happy birthday to you), usare la mascherina (volendo la si può anche personalizzare), avere pazienza  (spesso di chiede ai bambini di avere pazienza e aspettare il proprio turno: anche ora bisogna aspettare il proprio turno prima di poter uscire e rivedere gli amici).

 

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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