Contrastare la paura: un esercizio da fare soli, in coppia o in famiglia

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Paura, incertezza, fragilità, instabilità…chi più ne ha più ne metta! Queste sono le emozioni predominanti in questo momento.

Come si può contrastare la paura? Cosa possiamo fare?

La paura si riduce quando si sa cosa fare, come reagire. E’ un po’ come cambiare occhiali: se uso sempre lo stesso tipo di occhiale, senza controllare periodicamente la vista, rischierò di credere di vedere bene quando in realtà non è cosi. La mia vista si abituerà a quel tipo di occhiale, quando invece avrei bisogno di cambiarlo. Ecco, di fronte alla paure proviamo a cambiare occhiale: questo ci permetterà di vedere altro, e di vedere meglio!

Oggi vi propongo un esercizio, preso in prestito da Martin Seligman , psicologo e saggista statunitense, considerato il fondatore della psicologia positiva. L’esercizio consiste, a fine giornata, nel mettersi seduti:

  • da soli
  • con il partner
  • con tutta la famiglia (coinvolgendo anche i figli, di qualsiasi età!)

e rispondere a questa semplice domanda:

quali sono le 3 cose per cui sono grato, oggi?

Tre “benedizioni” come le chiama Seligman, tre cose buone che ci sono accadute durante il giorno. Se fate questo esercizio con i vostri figli, potreste cominciare voi per dare l’esempio. Può essere qualsiasi cosa, anche piccola, purché sia una cosa per cui siete grati.

  • “sono grato perché il mio gatto, a cui tengo molto, è in salute”
  • “sono grata alla mia vicina per avermi portato una fetta di ciambellone per merenda e per averlo condiviso con me”
  • “sono grato di avere un lavoro ed uno stipendio”
  • “sono grata alla lezione di yoga perché mi fa sentire bene”
  • “sono grato a mia moglie che prepara pranzo e cena tutti i giorni”
  • “sono grato perché oggi ho fatto tutti i compiti”
  • “sono grato per aver fatto la videochiamata con i miei amici”

Può essere qualsiasi cosa, una cosa che vi rende felici, per cui essere grati, qualcosa di buono successa durante la giornata: a voi, o anche ad altri vicino a voi (“sono grato perché mia moglie non ha pi la febbre, ecc).

Questo piccolo esercizio, molto utile per ognuno di voi, acquista un valore aggiunto se condiviso con gli altri: partner, amici, figli, o la famiglia riunita durante la cena o in un momento dedicato. Può rappresentare un appuntamento in videochiamata con qualcuno, o un momento personale che voglio dedicarmi a fine giornata.

A cosa serve questo esercizio? Ci aiuta a dirigere l’attenzione, a focalizzarci su ciò che c’è di positivo, ad aumentare il senso di autoefficacia (la consapevolezza di essere capace di dominare specifiche attività, situazioni o aspetti del proprio funzionamento psicologico o sociale. In poche parole, quanto ci sentiamo in grado di fare e di riuscire). Fare questo esercizio a fine giornata ci rende più attenti, man mano che lo facciamo, a cogliere ciò di cui essere grato nel corso della giornata.

Sei pronto? Oggi sono grato a…

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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