Come aiutare i bambini ad affrontare la quarantena

inCollage_20200408_200906069

Spesso gli adulti, in questi giorni, si sono chiesti come poter gestire al meglio questo periodo di quarantena con i bambini in casa. Come poterli aiutare? Cosa è meglio fare per far trascorrere le lunghe giornate in casa, senza poter uscire?

Vediamo alcuni suggerimenti che possono essere utili:


CREARE DELLE NUOVE ROUTINE

Le routine ci aiutano a dare regolarità, a scandire il tempo, ci rassicura sapere che a tal ora si farà questo o quello. Non possiamo vivere le giornate non sapendo cosa succederà, questo genera confusione e allarmismo e il rischio dei famosi capricci, laddove il bambino non trova una stabilità.

Come possiamo creare delle routine?

  • mettere una sveglia la mattina (o cercare di svegliare il bambino ad un’ora prestabilita). Cosi come quando si andava a scuola c’era un orario preciso in cui svegliarsi, cosi dovremmo fare ora: magari non le 7 come quando si andava a scuola, ma è importante stabilire un orario in base alle abitudini del bambino (e alle ore di sonno di cui ha bisogno)
  • vestirsi. Si, perché anche se si sta in casa è importante prepararsi. Restare in pigiama trasmette l’idea, non vera, che si stia in vacanza, in riposo, o che non sia importante prendersi cura di se già a partire dal lavarsi e vestirsi. Non è cosi. In base all’età del bambino, quindi, prepariamogli i  vestiti o facciamoli preparare a lui
  • manteniamo degli orari per i pasti. Colazione, pranzo, cena e programmiamo anche le merende. Una merenda mattutina ed una pomeridiana che possono essere un’occasione di stacco da ciò che si sta facendo. Un pò come la ricreazione a scuola. Molti bambini stanno continuando a fare lezioni online, a fare i compiti. La merenda serve come momento di pausa dallo studio, per ricaricare le energie e anche come momento di condivisione con gli altri membri della famiglia
  • dividiamo la giornata: ad esempio la mattina lezioni online e compiti, dopo pranzo un momento di riposo (una lettura, un disegno, il dormire per i più piccoli), il pomeriggio dedicarsi a qualche attività (che cambia in base all’età del bambino). I genitori non dovrebbero cadere nella “trappola” di dover riempire il tempo dei bambini: date loro modo di inventare giochi, di annoiarsi anche. La noia porta la mente a creare!
  • manteniamo una routine del dopo cena: mettersi il pigiama, guardare un film tutti insieme, leggere una storia ed un orario in cui andare a letto.

INFORMIAMO I BAMBINI

E’ giusto che i bambini sappiano cosa sta succedendo. Il compito degli adulti è quello di selezionare le informazioni da trasmettere ai bambini. Evitiamo il bombardamento di informazioni, il guardare tutti i telegiornali in onda. E’ importante selezionare una fonte di informazione e far sapere ai bambini cosa succede, anche in merito ai nuovi decreti che di volta in volta vengono trasmessi e alla presunta data di quarantena prevista.

MANTENIAMO LE RELAZIONI

La tecnologia ci aiuta. Grazie alle piattaforme e ai social media abbiamo la possibilità di mantenere i contatti con le altre persone. Prima della quarantena si cercava di evitare che i bambini utilizzassero telefoni e tablet, ma vediamo come in questo momento essi siano molto utili, sempre se usati nel giusto modo. Aiutiamo i bambini a restare in contatto con gli amichetti, con i parenti, con le persone che normalmente frequentavano. Al via le videochiamate: è importatissimo potersi vedere, oltre che sentire (come avviene nelle telefonate). In base all’età del bambino la videochiamata può essere utilizzata per chiacchierare, ma anche per giocare insieme (giochi da tavolo o anche giochi inventati sul momento come indovinare delle parole, ecc).

PRENDIAMOCI CURA DI NOI

Gli adulti non devono sottovalutare il loro stato emotivo. E’ importante occuparsi dei più piccoli, ma anche di se stessi. Quando i bambini dormono, o giocano da soli, cercate di dedicarvi a ciò che vi piace fare. Le preoccupazioni sono tante, ma cercate di prendervi un momento tutto vostro, o un momento di coppia (un film, un libro, ecc), un momento di ricarica dalle tensioni giornaliere.

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.