Quel che resta di chi non c’è piu

Perdere una persona amata é doloroso. Non si é mai pronti. Che sia una cosa improvvisa, oppure l’esito di una lunga malattia, poco cambia. L’assenza, il vuoto, irrompono prepotentemente, non lasciano scampo. Immobilizzano. Spesso mi é stato chiesto come si fa ad elaborare un lutto, ad andare oltre, se é una cosa possibile. Si, si può. Mi piace la parola “elaborare”: significa sviluppare, mediante un’attenta coordinazione e trasformazione degli elementi di base, fino a dar loro una sistemazione e una forma compiuta e rispondente al fine voluto. Cosa significa, allora, elaborare un lutto? Significa dare una forma, coordinare, trasformare tutto ciò che c’è. Emozioni, stati d’animo, sentimenti, ricordi, pensieri. La persona non c’è più fisicamente, ma ci ha lasciato qualcosa. E da li parte l’elaborazione. La morte non porta via il legame, i ricordi, i sentimenti. Non porta via l’amore dato e l’amore ricevuto. Non lo porta via, se noi teniamo vivo tutto questo…

Dott.ssa Valentina Melilli

340 4973544

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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