Cosa é importante e cosa,invece, possiamo lasciar andare…

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Che valore diamo alle cose che ci accadono? Spesso mi ritrovo a lavorare,in terapia,sulla capacità di lasciar andare… Lasciar andare non significa “fregarsene”,essere superficiali,ma imparare a dare alle cose che accadono la giusta importanza…Possiamo decidere noi il valore e l’importanza da attribuire a ciò che succede, imparare ad intervenire su ciò che possiamo modificare, ma anche a lasciar andare e ad accettare situazioni che non abbiamo il potere di cambiare… Ciò che succede può prendere due vie, secondo il parametro é importante questa cosa per me? Se lo é, dedico la giusta attenzione e le giuste risorse ad essa, ma se capisco che non ê cosi la lascio andar via, custodendo i miei sforzi e le mie energie. Prova a domandarti: cosa é importante per me e cosa invece posso lasciar andare?

E tu,sei felice?

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Qualche giorno fa,nel corso di una seduta con una paziente,é emersa la parola felicità. Una parola “semplice”,eppure al tempo stesso così complessa… Ho chiesto alla paziente cosa le mancasse per essere felice;le ci ha pensato un po’ e poi, sorpresa essa stessa, ha detto:sono quasi felice,ma questa cosa mi spaventa!

Come é possibile? Ci arrovelliamo per capire quali obiettivi vogliamo raggiungere, cosa ci manca, cosa dobbiamo ancora realizzare. E poi non ci accorgiamo di ciò che abbiamo, o peggio ancora ci spaventa l’idea di poter “finalmente” essere felici. 

La felicità non é una conquista,non é un qualcosa che afferriamo e che una volta presa resta con noi per sempre. Ciò che spaventa le persone più di qualunque cosa é l’imprevisto… E se poi succede che…e se poi…

Partiamo dal presupposto, più facile a dirsi che a farsi, che non ci é possibile controllare tutto. Che l’imprevisto può capitare e che non possiamo impedirlo. Ciò che possiamo fare,però,é convincerci che ce la possiamo fare, che siamo in grado di affrontare le situazioni che la vita ci pone, anche quelle impreviste… che in un modo o nell’altro ce la caveremo, e che avremo la flessibilità di adattarci ai cambiamenti. E potremmo anche ,inaspettatamente, stupirci del modo in cui il cambiamento lo abbiamo affrontato…