L’unico modo di amare è amare gratuitamente

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L’amore per l’altro dovrebbe fondarsi sulla sollecitudine, la responsabilità, il rispetto e la conoscenza: una conoscenza obiettiva di ciò che l’altro davvero vuole e necessita. L’amore è possibile soltanto nel rispetto della natura separata e unica di noi stessi e dell’altro; paradossalmente, è cosi che sviluppiamo la capacità di creare un senso di connessione.

L’amore esige un profondo rispetto per l’altro come individuo e si basa sull’autonomia, non su una fusione di personalità. Spesso, i nostri rapporti sfociano in uno squilibrio senza amore: pensiamo di amare, ma in realtà potremmo essere alla ricerca di un altro modo di conformarci. Diciamo “ti amo” intendendo in realtà “vedo te in me”, “ti possiederò”. Amando, cerchiamo di perdere la nostra unicità, o di rubarla all’altro. Il nostro desiderio di esistere “come una cosa sola” fa si che vogliamo vederci riflessi negli altri, il che a sua volta ci porta a imporre artificialmente i nostri tratti a qualcun altro. L’unico modo di amare è amare gratuitamente, concedendo all’altro la sua piena individualità e rispettandone le opinioni, le preferenze, le convinzioni diverse.

L’amore non si trova facendo rientrare l’uno nello stampo dell’altro, né è una questione di scoprire “l’anima gemella”. E’ invece l’unione con qualcuno o qualcosa al di fuori di sé, a condizione di mantenere la separazione e l’integrità del proprio sé. 

Soltanto una persona che ha un forte senso di sé e sa rimanere salda nella propria concezione del mondo è capace di dare gratuitamente agli altri e di amare in modo autentico.

Dott.ssa Valentina Melilli

340 4973544

La “fatica” di vivere il momento presente…

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Il potere delle immagini… questa parla da sola. Chi di noi non si ritrova nella vignetta di sinistra. La testa piena di pensieri: cose da fare, cose da dire, cose successe, cose che succederanno… e nel frattempo? Cos’è che ci stiamo perdendo?

E’ difficile riuscire a vivere il momento presente. Sembra strano a dirlo, ma è cosi. Siamo sempre di corsa, impegnati, abbiamo mille cose di cui occuparci, e anche quando arriva quel momento tanto desiderato, la testa non si ferma. E’ sempre in movimento. Non riusciamo a staccare la spina e semplicemente godere di ciò che succede in questo preciso momento. Non 5 minuti fa, non tra dieci minuti, ma ORA!

E cosi il tempo passa, le ore, i giorni, i mesi… ci guardiamo indietro, e cosa vediamo? Forse abbiamo anche raggiunto i nostri traguardi, i nostri obiettivi, ma cosa ci siamo persi nel frattempo? Il viaggio. Non lo abbiamo vissuto, non lo abbiamo sentito, non lo abbiamo attraversato. E con viaggio intendo le emozioni, le sensazioni, le paure, le gioie, e tutto ciò che esso comporta. Forse c’è una ragione a tutto questo: a volte fermarsi fa paura. Se mi fermo che succede? Devo stare con me stesso, fare il punto della situazione, ascoltarmi. Ed è proprio questo a fare paura. E’ più semplice correre, senza guardarsi indietro.

Prova per un attimo a fermarti.

Chiudi delicatamente gli occhi.

Osserva il tuo respiro. Osservalo, si, senza modificarlo. Con curiosità, senza giudizio o aspettative. Non c’è un modo giusto o sbagliato di respirare, in questo momento c’è il tuo personale modo di farlo. Osservalo. Soffermati sulle sensazioni fisiche collegate al respiro: l’aria che entra ed esce dalle narici, l’addome che si gonfia e si sgonfia… Utilizza il respiro per spezzare le catene di pensieri che emergono nella tua mente e riporta l’attenzione al respiro e alle sensazioni del corpo. Concediti qualche minuto di “lusso” in cui non devi far nulla. Semplicemente vivi il momento presente, con le sue sensazioni , emozioni, pensieri… Un momento di contatto con te stesso.

Quando ti senti pronto inspira ed espira lentamente, e poi riapri gli occhi.

Sembra un esercizio banale, ma non lo è. Non siamo abituati semplicemente a stare, senza dover fare o dover dire. Non siamo abituati ad essere, senza giudizio e aspettative.

Il mio invito è quello di esercitarvi in questo. Essere anziché fare…

Buon esercizio!

Dott.ssa Valentina Melilli

340 4973544

valentina.melilli@libero.it