Vivere senza il pilota automatico

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Un aeroplano è controllato da un pilota automatico che guida da solo, utilizzando gli strumenti a disposizione. Il pilota segue semplicemente le sue decisioni. Può mangiare, bere, parlare con le hostess. Il pilota automatico non è consapevole di tutto quello che fa. Lui semplicemente guida e non può prendere decisioni consapevoli. La situazione è diversa da quella del pilota: lui può, in ogni momento, abbassare la leva, cambiare direzione e atterrare sulla giusta pista. 

Quando lasciamo che le nostre vecchie abitudini controllino i nostri comportamenti,  semplicemente lasciamo il pilota automatico inserito. Ma come il pilota, abbiamo sempre la possibilità di cambiare modalità e iniziare ad essere noi stessi, scegliendo la nostra direzione.  Possiamo evitare di farci guidare in modo automatico nelle nostre scelte ed iniziare a scegliere in modo consapevole ciò che è meglio per noi stessi. A volte prendiamo delle decisioni spinti dall’abitudine, senza chiederci veramente se sono le scelte giuste per noi. Come mai sto facendo questa cosa? Gli altri si aspettano da me che mi comporti cosi? Ma è la decisione migliore per me? O lo faccio per abitudine, per non deludere l’altro, per non farmi giudicare? E’ importante riflettere su cosa ci spinge a prendere le decisioni.

Voglio veramente questa cosa o sto seguendo delle vecchie abitudini? Dove voglio andare? Voglio fermarmi, andare avanti? A volte capita che le persone arrivino in terapia per due motivi: il primo è quando c’è un sintomo fisico che li preoccupa; il secondo è perchè per la prima volta nella loro vita si sono fermati e si sono accorti che la loro vita non è proprio quella che vorrebbero, che è arrivato il momento di cambiare qualcosa. 

Il rischio del pilota automatico è sempre dietro l’angolo, presi dal caos quotidiano e dall’andare sempre di fretta. Provate a fare una passeggiata nel parco, guardarvi intorno, attivare i vostri sensi, prestare attenzione al luogo in cui vi trovate e al modo in cui vi sentite. Sono sicura che vi sorprenderà la varietà di dettagli a cui farete caso, come se fosse la prima volta in cui vi trovate in quel posto: suoni, odori, sensazioni, colori…Tutto vi sembrerà nuovo. E provate a pensare a quante cose facciamo distrattamente, perdendoci la possibilità di viverci il momento presente, senza pensare a ciò che ho fatto un attimo prima o a ciò che dovrò fare un attimo dopo. Semplicemente esserci, in questo momento. Vi presento una sfida con voi stessi; provate ad andare al parco, senza telefono, senza musica, da soli, e a passeggiare come se fosse la prima volta che vi trovate li, prestando attenzione ad ogni minimo dettaglio e a come vi sentite. Successivamente, provate a trasportare questa esperienza nella vita quotidiana, dalla colazione, alla chiacchierata con un’amico, alla visione di un film, al guidare in macchina. Provate, in poche parole, a vivere senza il pilota automatico. Come ci si sente?

Dott.ssa Valentina Melilli

3404973544

valentina.melilli@libero.it

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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