Il lutto di cui non si parla è un lutto che non guarisce…

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Il lutto è un sentimento di intenso dolore che si prova in seguito ad una perdita.  Può essere una perdita improvvisa, oppure la conclusione di una lunga malattia. I sentimenti che accompagnano il lutto vanno dalla tristezza, all’angoscia per la perdita, ai sensi di colpa, e il modo di reagire può cambiare da persona a persona. Elaborare un lutto o una condizione di sofferenza estrema significa concedersi l’espressione di un sentimento che potrà consentire alla vita di procedere. Se l’espressione di questi sentimenti viene trattenuta, infatti, il flusso della vita subirà tensioni e limitazioni che potranno portare l’individuo verso la depressione. Spesso le persone che vivono un lutto non riescono a trovare un sostegno in chi le circonda: i primi tempi c’è la presenza, ci sono le domande, viene dimostrato interesse…Man mano che il tempo passa la persona rischia di trovarsi a gestire da sola il proprio dolore. O potrebbe essere proprio la persona stessa a non voler condividere i propri sentimenti, il proprio dolore E’ importante partire dal presupposto che un lutto di cui non si parla è un lutto che non guarisce…Il tempo passa, la vita continua, ma ciò che non viene elaborato rimane li, non evolve se non viene affrontato in prima persona. 

Quali sono, allora, gli obiettivi del lavoro del lutto?

  • Accettazione della realtà della perdita: confrontarsi con la realtà della perdita e superare la normale tendenza a negare  l’evento morte;
  • Elaborazione del dolore del lutto: sperimentare il dolore e i sentimenti di depressione, isolamento, vuoto, legati alla perdita della persona cara;
  • Adattamento ad una realtà nella quale la persona cara non c’è più: sviluppare nuove capacità per adattarsi ai nuovi ruoli, al nuovo senso di se e del mondo;
  • Dare un nuovo spazio alla persona persa e proseguire nel proprio percorso di vita: trovare un luogo nella propria vita interiore in cui il proprio caro sia presente.

A seconda dell’età in cui avviene il lutto e la perdita, vi sono differenti conseguenze e differenti modalità di intervento. Quel che accomuna l’essere umano rispetto al vissuto della morte è il sostegno di cui necessita: dalla famiglia come fonte di riferimento, dalla società, da professionisti esperti. L’ambiente svolge un ruolo indispensabile nella ristrutturazione del benessere personale. Poter fare riferimento ad un ambiente, sia esso familiare o sociale,  positivo e propositivo, che favorisce la libera espressione delle emozioni, permette alla persona che ha subito la perdita di sentirsi accolto, ascoltato e libero di avere il “suo tempo” per ritornare ad una quotidianità rielaborata.

Dott.ssa Valentina Melilli

Psicoterapeuta ad approccio strategico integrato

340 4973544

valentina.melilli@libero.it

 

Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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