Settembre e l’illusione dei buoni propositi

 Settembre è arrivato, e con esso il momento di fare i conti con i buoni propositi che, durante le vacanze estive, ci eravamo prefissati di raggiungere. Stanchezza, voglia di relax, e poi finalmente le tanto sognate vacanze: più tempo per noi stessi e per dedicarci a ciò che più ci piace. Tempo di ricarica e di progetti per il mese che verrà: settembre, mese di messa in discussione, di obiettivi da raggiungere e cose da cambiare nella nostra vita. E si, perché proprio durante le vacanze abbiamo la possibilità di fermarci e dedicarci più tempo, di fare un resoconto dei mesi trascorsi, di fare il punto della situazione e di avere bene in mente cosa vogliamo cambiare. Ed ecco li che iniziano i buoni propositi: ” a settembre mi metterò a dieta”, “a settembre cambierò lavoro”, “a settembre mi segnerò in palestra”. E ora che settembre è arrivato?

Qui inizia il bello. E si, perché si ritorna alla vita quotidiana, e lo si fa in modo rapido e dirompente, passando dall’ultimo giorno di ferie alla ripresa a 360 gradi del nostro quotidiano. I buoni propositi spesso lasciano spazio al lavoro, alla casa, ai figli, e in poco tempo ci si ritrova immersi di cose da fare e non si ha più tempo per i buoni propositi. Spesso, rimane il senso di fallimento per non essere riusciti a portarli a termine, per non riuscire a concedersi il tempo e l’energia da dedicargli. Come mai succede questo?

Innanzitutto perché durante le vacanze succede una cosa che spesso viene messa da parte nella quotidianità: il fermarsi e l’ascoltarsi. E’ proprio da li che nascono i buoni propositi, dal mettersi in contatto con se stessi e ascoltare veramente ciò di cui abbiamo bisogno. Ciò che ci impedisce di raggiungerli è il fattore tempo. Il  programmare non nell’immediato, ma nel futuro (da domani, dal prossimo mese, da settembre) è come se ci traesse in inganno creando un’illusione, facendoci credere di metterci in gioco per noi stessi, per poi rimandare ad un altro periodo, purché non sia ora! 

La soluzione, quindi, diventa pensare, progettare e agire ora, senza rimandare! Rimandare ci da solo l’illusione di averci pensato, ma al tempo stesso di non poterlo fare ora. Tanto vale progettare quando arriva il momento di mettersi in gioco e di poterlo realizzare nell’immediato, rendendoci attivi e gratificati al tempo stesso.

Cosa aspettate?Progettate e agite ora!

                                                                                                                                              Dott.ssa Valentina Melilli

                                                                                                                                                                   340 4973544

                                                                                                                                        valentina.melilli@libero.it

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Autore:

Psicologa dell'età evolutiva e psicoterapeuta ad approccio Strategico Integrato. Mi occupo di: coppie, adulti, famiglie, bambini ed adolescenti. Ansia, attacchi di panico, depressione, supporto alla genitorialità, lutto, sostegno psicologico, tecniche di rilassamento, ipnosi genomica.

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